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Bruxelles: tra art nouveau, pipì, birra e luoghi fiabeschi

Complice Ryanair e le sue offerte a prezzi pazzi, questa volta ho fatto un giro a Bruxelles con una piccola tappa a Bruges.

Ho trovato Bruxelles una città molto piacevole e molto accogliente. Come architettura, per me, sta al centro tra una piccola Parigi e una città del nord Europa.

Dico piccola Parigi perché le strutture Art Nouveau che si nascondono nella città sono grandiose, anzi dei veri gioielli, purtroppo poco conosciute ma assolutamente strepitose.

Il buon architetto Victor Horta, belga verace, ha disseminato per la città questi tesori ed è questo qui sotto un itinerario che vi consiglio senza dubbio.

Sono delle piccole grandi meraviglie architettoniche nascoste che hanno avuto in Victor Horta il loro esponente più significativo insieme ad altri grandi e fantasiosi architetti.

Sono edifici audaci, luminosi, pieni di motivi in ferro battuto e vetrate. Entrando vi sembrerà di essere stati catapultati in un’altra epoca ed io mi sono ritrovata nel caffè del museo del fumetto (musée de la bande dessinée) immaginando di essere una signora con guanti e cappello piumato di inizio novecento.

Oltre all’art nouveau, un altro segno distintivo di Bruxelles è la celebrazione della pipi. Si, si, proprio la pipi. Oltre al Manneken Pis che è il simbolo di Bruxelles (del monello che fa la pipi…qui la leggenda) troverete: la bambina accovacciata che fa pipi e il cane con la zampa alzata che fa pipi. Allora, con un piccolo volo pindarico, mi sono detta che una sua logica ce l’ha visto che il Belgio è la patria di una delle birre europee più buone…

Oltre all’art nouveau, alla pipi e alla birra, troverete una città colorata da mille murales con i personaggi dei fumetti più famosi. Li troverete sui palazzi, in angoli nascosti, quando meno ve lo aspetterete. Li troverete davanti a voi, belli, colorati e imponenti. A Bruxelles  il murales e il fumetto sono l’arte per eccellenza. Infatti, vi consiglio di non perdervi il museo del fumetto, e non solo perché risiede in uno degli edifici più belli progettati da Victor Horta…

Dopo qualche giro per la città capirete che i sovrani di Bruxelles sono Tin Tin e i Puffi (nome originale in fiammingo: impronunciabile).

 

 

La Grand Place vale sicuramente una visita per la spettacolarità dei suoi sontuosi e ricamati palazzi, ma gli itinerari e luoghi da guida turistica li lascio agli esperti del settore.

Se poi volete dar sollievo al palato con una buona cucina del luogo, ricercata, originale, ma genuina nell’ambientazione e nel gusto, vi consiglio L’Idiote Du Village, nel quartiere di Marolles, che mi è rimasto nel cuore.

Da Bruxelles con soli 40 minuti di treno si arriva a Bruges (o Brugge in fiammingo) ed è comodissimo per andata e ritorno in giornata, con offerte durante il week end scontate al 50%. A Bruges il tempo sembra essersi fermato, tra le sue stradine, i suoi canali, i suoi cortili nascosti, i palazzi, i mulini a vento e quest’aria da piccola Amsterdam.

Una passeggiata per ammirare Bruges, senza meta (per questo ci sono le guide), perdendosi un po’ (tanto poi non ci si perde), tra colori, cioccolato, mulini a vento e scorci da dipinto in mezzo alla natura. Vi rilasserete e vi riempirete gli occhi di meraviglia.

Insomma tre giorni belli, girovaghi e rilassanti. Una buona idea per un week end o qualche giorno di relax, perché no?

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