Close

I 7 palazzi celesti di Kiefer e la materia di cui è fatta la malinconia

L’Hangar Bicocca esiste a Milano da più di una decina di anni ed io, non so perché, non ci avevo mai messo piede.

Continuavo a rimandare, ma poi complice una mostra di Lucio Fontana che richiama sempre folle e un sabato pomeriggio di ottobre con il cielo azzurro, mi sono decisa.

Lo spazio dell’Hangar Bicocca è enorme (leggo 15.000 mq) ed è un ex stabilimento industriale riconvertito in spazio espositivo che promuove arte contemporanea.

Una volta era la sede di una fabbrica di locomotive ed alcuni esemplari sono esposti al museo della scienza e della tecnica.

A parte la sezione su Fontana (in esposizione fino al 25 febbraio 2018) e i suoi ambienti spaziali con abbondanza di neon e situazioni psichedeliche, che io faccio un po’ fatica, purtroppo, a comprendere, la mia attenzione è stata catturata dai 7 palazzi celesti di Anselm Kiefer.

Innanzitutto sono 7 palazzi altissimi, installati in questo enorme capannone in assoluta penombra, con muri neri che li circondano e un pavimento grezzo. Quasi un paesaggio lunare e desolato.

Queste 7 torri o palazzi sono di altezze che variano dai 14 ai 18 metri e sono state realizzate in cemento armato (pesano 90 tonnellate!), utilizzando moduli di container per il trasporto merci. E ci si sente piccini, piccini quando ci si passeggia in mezzo.

I cunei inseriti tra i vari piani, per stabilizzare le costruzioni, sono in piombo che poi ho scoperto essere nella tradizione, la materia di cui è fatta la malinconia.

Quello che Kiefer ha voluto rappresentare, e che secondo me si sente anche grazie all’ambientazione e alla scenografia con l’aiuto della penombra, sono la rappresentazione dell’occidente dopo la seconda guerra mondiale, la proiezione verso il futuro incerto, ma anche il continuo bisogno dell’uomo di ascendere verso il cielo o il divino.

L’installazione dei 7 palazzi celesti mi ha colpito molto nonostante io non sia un’intenditrice di arte contemporanea, ma credo anche che il luogo, l’atmosfera e il tipo di esposizione siano stati assolutamente azzeccati, visto che una persona come me completamente digiuna, di tale corrente artistica, ne sia rimasta enormemente affascinata.

Se vi ho incuriosito, se vorrete vederla passando da Milano, se vorrete vederla perché come me avete sempre rimandato la visita all’Hangar Bicocca, state tranquilli…Ho scoperto che è un installazione permanente, per fortuna Kiefer l’ha donata a Milano!

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *