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Un sogno fatto a Mantova

Mantova quest’anno è stata eletta capitale italiana della cultura. Era da qualche anno che non ci andavo e la ricordavo come una cittadina molto bella e rilassante.

Due domeniche fa, però, non avevo messo in conto che era l’anno della cultura, era un ponte festivo ed era quasi Halloween nella patria della zucca.

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Tutti questi fattori hanno reso la gita sogno un piccolo incubo. A parte il traffico in autostrada, non c’era un ristorante o un posticino dove sedersi a mangiare qualcosa. Trovato verso le 14.30…E quindi almeno abbiamo mangiato. A parte i problemi di pancia piena, il centro era affollatissimo e ben poco rilassante ma è stato comunque bello passeggiare e rivedere il Palazzo Te (perfetto sotto quel cielo azzurro), mangiare dei buonissimi tortelli di zucca, vedere i banchetti della festa delle Lumere con gli intagliatori di zucca e tanti bambini, meravigliati e festanti, intorno.

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E’ stato bello scoprire che in Italia, a Mantova per la precisione, esiste la tradizione delle Lumere (cioè le zucche svuotate e intagliate, pronte da essere indossate e illuminate) e che Halloween a Mantova si chiama così. Se volete saperne di più, trovate tutto qui.

 

E comunque, se volete fare un giro a Mantova, magari, non vi consiglio i giorni festivi, ma fatelo perché fino all’8 dicembre c’è la manifestazione “Di zucca in zucca” (per gli amanti della cucurbitacea) un itinerario tra coltura e cultura. E qui tutti i dettagli.

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Scoprirete non solo la bellissima Mantova, ma anche la sua provincia (Sabbioneta mi raccomando), i suoi parchi sul Mincio se amate passeggiare o andare in bici.

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Se vi capita e riuscite, guardatela anche dall’altra sponda dei laghi. Vi sembrerà sospesa sull’acqua.

Insomma andateci, ma non solo perché è la capitale della cultura 2016, ma perché è bella e vi sembrerà un sogno che galleggia sull’acqua.

 

 

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