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La botta ai bagni misteriosi, ovvero il mare a Milano

C’era una volta la piscina Caimi (piscina Botta per i milanesi, perché si trovava in via Carlo Botta), luogo di frescura e relax in centro a Milano.

La piscina era soprattutto famosa per la temperatura gelida dell’acqua, che provocava attimi di godimento puro nell’afa estiva milanese. Era il mare in centro a Milano.

Una piscina anni ’30, con tanto di cabine e statua liberty al centro di una delle due vasche.

Negli anni ’30, appunto, era un centro polifunzionale che raggruppava attività come nuoto, scherma, box, biblioteca e stamperia. Eravamo in quel di Porta Romana, oggi uno dei quartieri più chic di Milano.

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La piscina Botta viene chiusa dal Comune di Milano, nel 2007, per mancanza di fondi per il mantenimento della struttura, e da quel momento, fino ad un anno fa, versava in un totale stato di abbandono.

Mi rattristava passarci e vederla chiusa. Mi rattristava vedere chiuso e sprecato un luogo di Milano tanto bello che ho amato molto.

Poi nel 2014, l’adiacente teatro Franco Parenti si rende conto di avere a pochi passi un’occasione più unica che rara: una piscina liberty stupenda da poter inglobare nelle sue attività.

Ottiene una concessione dal comune di Milano per 25 anni a patto che riqualifichi il luogo.

Il gioco è fatto, e tra numerose e troppe, tante polemiche ci viene restituito un luogo di Milano che per molti era un simbolo.

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Anche se adesso è stata ribattezzata “Bagni Misteriosi” per me sarà sempre la piscina Botta.

Bagni misteriosi, proprio come l’opera di De Chirico, che a sua volta ha una storia di abbandono e degrado alle spalle.

L’opera è stata realizzata nel 1973 da Giulio Macchi su progetto di De Chirico all’interno del parco Sempione (ora quel pezzo di parco fa parte della Triennale ma l’ingresso è gratuito).

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Giorgio De Chirico sperimenta ad 85 anni il movimento Pop Art.

Un’opera metafisica, in assoluto stile De Chirico, ma con colori violenti e accesi in pieno stile pop art.

L’opera purtroppo viene poi lasciata, per anni, in balia delle intemperie del clima milanese e degli atti vandalici.

Nel 1997 inizia un primo recupero dell’opera, completato nel 2010, ma con colori meno vividi degli originali.

Nel 2015 un nuovo restauro, che ci restituisce l’opera proprio come la voleva l’autore, con colori accesi e il pavimento di acqua-parquet per dare movimento all’acqua.

I nuotatori e il pesce originali li troviamo al museo del ‘900.

De Chirico e’ nato in un luogo di mare, a Volos, e i bagni misteriosi sono un pezzo del suo mare greco, della sua infanzia.

E’ stato molto generoso: ha regalato a Milano un pezzo del suo mare.

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